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1915-2015 Centenario della morte di Alberto Picco

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domenica 11 giugno 2017

Il socio Giovanni Carlotti "è andato avanti"


Nei giorni scorsi è deceduto il socio Giovanni Carlotti, il quale si era iscritto all’Associazione Nazionale Alpini  il 30 marzo 1978. Ha prestato il servizio di leva quale artigliere di montagna presso il Gruppo Vicenza, 20^ Batteria. Ha sempre collaborato in maniera fattiva alle attività del gruppo alpini di Tresana, mettendo a disposizione dell’Associazione  la sua opera di artigiano, in particolare nell’inaugurazione della targa a Don Gnocchi a Monti di Licciana, nel restauro del  monumento ai Caduti  a Costamala  e nell’inaugurazione della targa dedicata ad Alberto Picco, la quale è collocata presso il monumento dedicato all’eroe del Monte Nero all'interno dei giardini pubblici di La Spezia. Ai familiari porgiamo le condoglianze degli alpini della sezione di La Spezia.


lunedì 30 gennaio 2017

L'alpino Alberto Frigo ci ha lasciati


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Nei giorni scorsi è deceduto Alberto Frigo. Era nato ad Arcola il 1 maggio 1940. Ha prestato servizio presso la compagnia Genio Pionieri Tridentina dal 6 febbraio 1962 al 21 marzo 1963. Successivamente si è iscritto al gruppo di Santo Stefano Magra in data 20 febbraio 1968 e il 5 febbraio 1975 è entrato nel consiglio del gruppo; successivamente è entrato nel consiglio sezionale dove è rimasto fino ad oggi. Nel 1985 costituisce il primo nucleo di protezione civile della sezione spezzina dell'ANA. Appassionato di escursioni in montagna è stato socio del CAI.  Con il gruppo di Santo Stefano Magra ha partecipato alle attività di protezione civile ed è stato presente in tutte le calamità che si sono abbattute sul nostro territorio. A tutta la famiglia Frigo le condoglianze della sezione spezzina dell'ANA.

giovedì 8 dicembre 2016

L'alpino palombaro è andato avanti

È deceduto il socio Garzia Mario nato a Le Grazie di Porto Venere il 23 luglio 1911. All’età di 19 anni ha iniziato il mestiere di subacqueo tra i palombari e durante la seconda guerra mondiale è stato negli alpini come guardia alla frontiera sul Monviso. Mario ha fatto parte dell'equipaggio che ha vinto il primo palio del Golfo.

domenica 21 febbraio 2016

È morto l'alpino Attilio Mazza


Nei giorni scorsi è scomparso l'alpino Mazza Attilio. Era nato a Riccò del Golfo il 4 aprile 1936 ed ha prestato servizio presso il 6° Alpini, Compagnia Bolzano, dal 6 novembre 1957 al 6 aprile 1959. È stato congedato con il grado di caporal maggiore. Alla cerimonia funebre erano presenti una dozzina di gagliardetti, numerosi alpini ed il vessillo sezionale. Era pure presente con gagliardetto un commilitone trentino con il quale si incontrava spesso, anche per trascorrere insieme  le vacanze estive presso il rifugio Contrin. A tutta la famiglia Mazza le condoglianze della sezione spezzina dell'Ana.

martedì 2 febbraio 2016

Grave lutto per il capogruppo Morachioli

Il 2 febbraio è scomparsa Nilla Paganini consorte di Giancarlo Morachioli, capogruppo Spezia Centro. Aveva 80 anni e si è spenta nell'ospedale di Sarzana dopo una lunga malattia. La famiglia Morachioli risiede a Ponzano Madonetta nel comune di Santo Stefano di Magra. La signora Nilla, oltre al marito Giancarlo, lascia i due figli e la nipote, che in questi anni le sono stati sempre vicini.
A tutta la famiglia Morachioli le condoglianze della sezione spezzina dell'Ana.

domenica 1 novembre 2015

È morto il socio Carlomaria Scena

Nei giorni scorsi ci ha lasciato Carlomaria Scena, aveva 43 anni. Socio aggregato del Gruppo Spezia Centro, era attivo nella squadra di Protezione Civile dove ricopriva l'incarico di referente del settore radiotrasmissioni. Era nato a Città Sant'Angelo (Pescara). Fin dal 2003 viveva alla Spezia.  Persona disponibile e collaborativa ha fornito un concreto contributo alla vita associativa. La sezione spezzina dell'ANA lo ricorda con profonda e sincera gratitudine.

martedì 12 maggio 2015

Un ricordo per l'alpino Piero Ravecca

Il capogruppo di Sarzana Fabio Lucchi desidera ricordare l'alpino Piero Ravecca, che è "andato avanti" poco più di sei mesi fa. Confidiamo che oggi possa trovarsi nel Paradiso di Cantore insieme alla moltitudine di alpini che negli anni purtroppo l'hanno già preceduto. Per non dimenticare.

giovedì 5 febbraio 2015

È morto l'alpino Orando Bocchi


È scomparso l'alpino Orando Bocchi. Era l'ultimo alpino vivente della provincia spezzina reduce della Campagna di Russia. Nel 2013 aveva portato la sua testimonianza in occasione della commemorazione della battaglia di Nikolajewka organizzata dal gruppo alpini Spezia Centro. In quell'occasione fu pubblicato un libro “Il ricordo di un Alpino” (Moderna Edizioni, 2013), che riporta fedelmente la tragica esperienza vissuta in armi dall'alpino Orando Bocchi. Adesso lo pensiamo meritatamente a riposo nel Paradiso di Cantore. A lui va il nostro grazie per ciò che ha saputo rappresentare nel corso della sua lunga vita, sia nella società civile e sia all'interno della nostra associazione.

venerdì 2 gennaio 2015

È morto l'alpino Enrico Natale

Nei giorni scorsi è scomparso l'alpino Enrico Natale, nato alla Spezia il 17/2/1943, geniere alpino della brigata Orobica di stanza a Merano negli anni 1963 e 1964, membro in carica del consiglio direttivo del gruppo Spezia Centro. Persona semplice, schiva e riservata, Si apriva raramente, ma forse tra alpini, seppur raramente, qualche parola in più di se e della sua vita amava raccontarla. Magari come qualche anno addietro, durante un pranzo, con qualche volontario della protezione civile degli alpini, quando il povero Enrico ha parlato della sua terribile esperienza durante il servizio militare. Era il 9 ottobre 1963 e lui come altri alpini, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine era intervenuto a soccorrere le popolazioni colpite dal disastro del Vajont.
 

C'erano anche tanti volontari, all'epoca non esisteva la protezione civile. L'esercito c'era appunto con gli alpini e c'era anche Enrico che si è adoperato con i suoi commilitoni adoperando gli attrezzi da scavo disponibili, l'escavatore compreso, al fine di estrarre dal fango i pochi superstiti, spesso però trovando corpi oramai senza vita. Durante il suo racconto confidava che mentre scavava piangeva e come lui anche gli altri alpini impegnati nelle operazioni di ricerca. La desolazione era atroce. E quando trovava la forza di raccontare quelle giornate tremende, non poteva fare a meno di commuoversi. Quell'esperienza l'aveva segnato per sempre. A volte dietro ad una persona semplice e schiva si nascondono storie di vita vissuta che oggi definiremo quasi eroiche. Ma questo a Enrico non importava e nemmeno avrebbe voluto sentirselo dire. Infatti, nel 2013 non ha voluto partecipare quale testimone dell'Associazione Nazionale Alpini ANA alla commemorazione del disastro del Vajont avvenuta in occasione dell'anniversario dei 50 anni dalla tragedia di quell'ottobre 1963.


Ciao Enrico, grazie della tua testimonianza di umiltà e generosa partecipazione alla vita associativa dell'ANA.